Tivoli in miniatura
Gli edifici del territorio, dai solidi al plastico
Il laboratorio ha una durata di dodici ore e per questa ragione persegue un solo obiettivo disciplinare. Nella scuola primaria la geometria solida viene affrontata prevalentemente su rappresentazioni bidimensionali, con la conseguenza che un alunno può acquisire la nomenclatura senza riconoscere un cilindro in un elemento architettonico reale. Il percorso interviene su questo passaggio: i solidi vengono dapprima realizzati manualmente, viene quindi verificato che gli edifici ne costituiscono una composizione, e ciascun alunno ricostruisce infine il proprio edificio riportandolo a un manufatto.
- Ordine scolastico
- Scuola secondaria di primo grado · Scuola primaria
- Età
- 8-13 anni
- Struttura
- 12 ore · 6 incontri
Il percorso
I solidi in mano
2hRealizzazione individuale del set di solidi e successiva denominazione delle forme.
Un edificio fatto di solidi
2hIndividuazione dei solidi che compongono un edificio e verifica dell’ipotesi su supporto rigido.
Gli stessi solidi, sullo schermo
2hRiproduzione dei solidi nell’ambiente digitale, con accesso mediante codici predisposti.
Il mio edificio, il corpo
2hModellazione del corpo principale dell’edificio scelto, con valutazione delle proporzioni.
Il tetto, i buchi e il vestito
2hIndividuazione della copertura e realizzazione delle aperture per sottrazione di volume.
Il plastico di Tivoli in miniatura
2hCostruzione del modellino e collocazione sulla base comune, con restituzione conclusiva.
Il risultato
Il plastico collettivo degli edifici individuati dagli alunni, collocati sulla base comune che rappresenta l’impianto urbano, con i pannelli espositivi della restituzione conclusiva.
Per la scuola
- Lo strumento informatico viene introdotto al terzo incontro, quando ciascun alunno dispone già del proprio set di solidi, della documentazione fotografica e dell’elenco degli elementi necessari.
- Ogni incontro è concluso in sé e produce un esito autonomo, così da consentire il reinserimento degli alunni assenti senza necessità di recupero.
- La differenziazione è parte della progettazione: la documentazione fotografica è ordinata per numero di solidi e ciascun alunno determina il proprio livello di complessità. Agli alunni con difficoltà di motricità fine vengono forniti i pezzi già ritagliati.
- L’Istituto mette a disposizione un’aula con banchi e un laboratorio informatico dotato di browser per gli incontri dal terzo al quinto.
Attivare questo percorso
La pagina può essere condivisa con la dirigenza senza trasmettere l’intero catalogo. Da un confronto di venti minuti vengono definiti calendario, numero di incontri e adattamenti al contesto dell’Istituto.
